A Torino, nel quartiere Santa Rita, kkarchitecture firma un intervento di ristrutturazione che rivoluziona completamente la distribuzione di un appartamento di 100 mq, restituendo alla casa una percezione di ampiezza, fluidità e qualità abitativa superiore alla sua superficie reale.
Il progetto nasce da un’analisi attenta del modo di vivere della committenza e dalla volontà di liberare gli spazi da gerarchie rigide. Si è scelto di ripensare la cucina e di collocarla in affaccio diretto sul terrazzo, collegato attraverso una porta-finestra: un gesto che trasforma la cucina in un vero prolungamento della zona giorno e restituisce all’esterno un ruolo attivo nella quotidianità.
Tra cucina e soggiorno trova spazio il tavolo da pranzo, elemento di raccordo naturale tra le funzioni. Non si è trattato di separare gli ambienti, ma di costruire una sequenza più fluida, capace di accogliere momenti diversi senza interrompere la percezione di continuità. Il risultato è una casa che si legge come un unico organismo, più ampia e più generosa di quanto i suoi 100 mq lascerebbero immaginare.
La scelta più significativa riguarda la stanza che, in una configurazione tradizionale, sarebbe stata destinata a cameretta. Poiché la committenza non ne sentiva il bisogno, si è deciso di trasformarla in uno spazio ibrido tra studio, relax e hobby. Qui trovano posto un grande armadio recuperato dai proprietari e integrato in una boiserie, un divano letto per gli ospiti e due poltroncine, anch’esse recuperate, in un equilibrio tra funzione, memoria e comfort.
La stanza comunica con il resto della casa attraverso una partizione vetrata completamente trasparente, a tutta altezza e con profili metallici neri, che la separa dall’ingresso senza chiuderla. La trasparenza consente alla luce di attraversare gli spazi e mantiene viva la relazione visiva con il resto dell’appartamento, mentre la tenda a strappo completamente oscurante restituisce privacy e intimità quando necessario. È un filtro che regola il rapporto tra apertura e riservatezza senza rinunciare alla leggerezza.
Questa scelta ha anche un valore funzionale: la doppia esposizione favorisce un ricircolo d’aria più confortevole e migliora la vivibilità complessiva dell’ambiente. Lo studio/relax non è quindi un ambiente secondario, ma una parte pienamente integrata della casa, capace di adattarsi ai diversi momenti della giornata.
L’appartamento è dotato di due bagni, uno di servizio e uno padronale, pensati per garantire autonomia e comodità nella vita quotidiana. La vera chicca del progetto è però la zona notte padronale, caratterizzata da un doppio accesso che introduce una circolarità dello spazio e una maggiore fluidità nel modo di vivere.
Il primo accesso avviene dal disimpegno/corridoio di servizio, mentre il secondo collega direttamente la stanza studio/relax/hobby alla camera. Questo doppio percorso consente di vivere la casa in modo flessibile: quando arrivano ospiti, è possibile garantire l’accesso alla zona notte dal disimpegno, preservando la privacy della parte privata. Nella quotidianità, invece, tutto lo spazio risulta pienamente vivibile e connesso, restituendo una percezione di ambienti e spazi totale, ampia e generosa.
Il bagno padronale, en-suite, è risolto con una soluzione molto intelligente: nella vita quotidiana resta aperto verso il corridoio di accesso alla camera attraverso un vetro stopsol, mentre una porta pivot a tutt'altezza, quando si desidera maggiore privacy, chiude il corridoio a metà, nascondendo il bagno padronale e la camera e garantendo al tempo stesso l’accesso al bagno di servizio. È un gesto semplice, ma estremamente efficace, capace di gestire privacy e condivisione senza rinunciare alla fluidità.
La lavanderia, chiusa da ante e integrata nella boiserie del disimpegno, completa il progetto con una soluzione discreta ma estremamente funzionale, capace di accogliere lavatrice e asciugatrice senza sottrarre qualità agli spazi principali. Anche nel soggiorno si è previsto un secondo punto studio, ricavato in una nicchia all’interno della boiserie, con piano d’appoggio interno al mobile: una soluzione che unisce ordine, funzionalità e pulizia visiva.
Il progetto racconta un modo di abitare contemporaneo, fondato su continuità, luce, relazione e libertà d’uso. Non un insieme di stanze separate, ma un sistema di spazi che si aprono, si filtrano e si completano a vicenda, trasformando un semplice appartamento in un’esperienza abitativa molto più ampia.
