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RER apt | 100 MQ

Alle porte di Torino, nel 2024, lo studio firma un intervento di ristrutturazione integrale che trasforma un appartamento di 100 m² in uno spazio sofisticato, fluido e polifunzionale. La committenza, una famiglia con figlia adolescente, chiedeva ambienti conviviali, privacy per la zona notte e un forte grado di personalizzazione.

Si è pensato il progetto a partire da un approccio modulare e trasparente, capace di offrire pacchetti di servizi scomposti e quindi calibrabili sulle reali esigenze del cliente, senza mai rinunciare alla qualità sartoriale e alla coerenza complessiva dell’intervento. L’obiettivo è stato quello di costruire spazi capaci di evolvere con la vita di chi li abita, con un’attenzione costante alla personalizzazione e alla cura del dettaglio.

L’intervento ha coinvolto l’intero appartamento, acquistato “al grezzo” dalla committenza. Pur trovandosi di fronte a impianti e tramezzature già realizzati dall’impresa costruttrice, si è dovuto lavorare su un prodotto già impostato ma non ancora rifinito, in cui ogni scelta risultava vincolata da collettori, derivazioni, riscaldamento a pavimento, scarichi, infissi e porte interne già installati. Una condizione complessa, che ha richiesto precisione assoluta e capacità di lettura, trasformando i limiti tecnici in un’occasione progettuale.

Dopo un’attenta analisi e la valutazione di soluzioni più invasive, si è deciso di procedere con un approccio rispettoso e funzionale, capace di valorizzare quanto già presente senza stravolgerlo. Le funzioni dell’appartamento non sono state modificate in modo radicale, ma ottimizzate: si sono ripensati percorsi, accessi e relazioni tra gli spazi per ottenere maggiore fluidità e una percezione di continuità.

Fulcro della zona giorno è la cucina, pensata come un ambiente autonomo ma visivamente connesso al resto della casa attraverso una parete vetrata a tutta altezza con profili neri, simile a una serra domestica. Si è scelto questo sistema per separare le funzioni contenendo odori e rumori, senza interrompere la percezione di ampiezza e di continuità. La vetrata diventa così un elemento di arredo e di scenografia, riflettendo la luce e valorizzando il pavimento in parquet di noce nazionale, posato in continuità.

All’ingresso, un elemento bianco si presenta come un semplice mobile, ma in realtà racchiude molto di più. Si è pensato a un’armadiatura su misura capace di funzionare come cappottiera e scarpiera, nascondendo al tempo stesso la zona lavanderia e il locale tecnico. È un sistema elegante e funzionale, studiato per contenere e ordinare senza appesantire lo spazio.

Verso il soggiorno, la boiserie torna protagonista con un secondo elemento ancora più articolato. Qui la superficie bianca si curva dolcemente in corrispondenza dell’angolo, integrando una porta a scomparsa che conduce alla zona notte. È un gesto formale che ammorbidisce il volume e lo trasforma in parte integrante dello spazio. Questa armadiatura continua diventa di volta in volta porta, mobile TV, boiserie di corridoio, porta singola e porta doppia: un sistema complesso e raffinato, studiato al centimetro con cura artigianale. Il bianco candido della verniciatura a polvere dialoga con il pavimento in noce nazionale, costruendo un contrasto materico ed elegante.

La zona divano, iconica e confortevole, si apre sulla cucina e completa l’esperienza della living area. L’obiettivo è stato quello di dare vita a un unico spazio giorno elegante e minimale, capace di unire convivialità e raffinatezza. La committenza desiderava un’ampia zona pranzo e una cucina scenografica ma funzionale, progettata per contenere odori e rumori senza rinunciare alla percezione di apertura.

Il corridoio che conduce alla zona notte diventa un vero esercizio di artigianalità. Si è voluto far correre la boiserie lungo tutta la parete di destra, alternando porte integrate, vani ispezionabili ed elementi puramente decorativi, così da creare un ritmo ordinato ma dinamico. Sulla parete opposta, una carta da parati geometrica dal carattere fresco e giovanile introduce personalità e vivacità al percorso.

La cameretta, semplice nelle linee e nei volumi, si distingue proprio per questa essenzialità: pochi elementi d’arredo, scelti con cura, rispondono a tutte le esigenze senza rinunciare a un tocco di stile. Anche il bagno di servizio segue la stessa impostazione: geometrie pulite, spazio razionale e un ampio specchio che moltiplica la luce e riflette la carta da parati lungo la parete principale, trasformandola nella vera protagonista dell’ambiente.

Nella parte più tranquilla dell’appartamento si apre la camera padronale, concepita come una vera suite privata e interpretata secondo il modo contemporaneo di abitare. Non più solo una camera grande, ma uno spazio rigenerativo e polifunzionale, capace di accogliere zone di benessere, studio e relax. Qui convivono cabina armadi, bagno privato e una zona trucco/studio che diventa fulcro compositivo e elemento di sorpresa.

Cuore della suite è un piano trucco a isola, posto dietro il letto come una quinta scenografica. Si è deciso di dare a questo arredo una duplice funzione: comodino e piano di lavoro/beauty, sfruttando al meglio lo spazio disponibile. La sua realizzazione ha richiesto soluzioni ingegnose, come un setto vetrato con profilo nero che incornicia l’area e consente il passaggio delle prese e delle luci di servizio, impossibili da portare a pavimento.

La testiera imbottita in pelle capitonné e le sospensioni metalliche completano l’atmosfera, mentre boiserie verticali e carte da parati dal gusto Art Déco aggiungono profondità e carattere. Si sono integrate porte a filo per bagno e cabina armadi, quasi invisibili, per non interrompere la continuità visiva. Il bagno padronale è dotato di un’ampia doccia e arredi su misura, in armonia con l’estetica della camera.

L’interior è impreziosito da arredi di design con un linguaggio modern classic chic, capace di unire la morbidezza delle forme a dettagli preziosi. Le poltroncine Baby Geo di Saba Italia e il divano Bubble di Roche Bobois nella zona giorno, insieme a tocchi di verde velluto, ottone e superfici materiche, dialogano con la luminosità degli spazi, dando vita a un ambiente sofisticato ma accogliente.

Si è lavorato su un cantiere già avanzato, valorizzando gli impianti esistenti e cercando di trasformare i vincoli in opportunità progettuali, la cucina in vetro, la boiserie curva e la zona trucco della suite sono la sintesi di questa sfida: funzionalità, estetica e artigianalità.

Un progetto che non è stato lineare, ma che proprio grazie alle sue evoluzioni ha raggiunto un risultato unico.

C’è un piccolo aneddoto, questo progetto si è rifatto almeno due volte. La prima perché mi erano state date indicazioni errate sullo stile che la committenza credeva di amare: era uscito un progetto troppo classico ed è stato rivisto. La seconda quando hanno visto il parquet in noce nazionale: se ne sono innamorati e il progetto ha subito un nuovo cambio di rotta. Le nuance calde pensate in origine con un rovere naturale sono state sostituite dal bianco puro, per valorizzare il pavimento e introdurre carte da parati capaci di accompagnare il tutto con carattere e personalità. Queste modifiche hanno riguardato solo lo stile easyLINE, mentre spazi e ambienti avevano già trovato la loro definitiva conferma planimetrica nella fase iniziale, grazie al metodo easyIDEA, che accompagna ogni progetto di kkarchitecture e rivela i potenziali nascosti delle planimetrie.

Un episodio che sintetizza il valore del percorso condiviso: non solo un progetto di interior design, ma un dialogo capace di trasformare i vincoli in opportunità e i dubbi in scelte consapevoli.